Tracce, Marco Baliani, Agorà, Bologna, Emilia Romagna, teatro
© Marco Parollo

Tracce | Marco Baliani 16 marzo 2019

TEATRO BIAGI D’ANTONA – Castel Maggiore
Sabato 16 marzo 2019 | ore 21

MARCO BALIANI

 TRACCE

di e con Marco Baliani
dall’omonimo saggio di Ernst Bloch

 

L’attore, regista, scrittore Marco Baliani ha sviluppato una forma unica del teatro di narrazione e ci porta qui all’interno di uno dei libri più noti di Ernst Bloch.
Tracce è un racconto che scorre lungo il filo di quattro parole: “Stupore”, “Incantamento”, “Infanzia” e “Racconto”. Ogni parola è protagonista di una narrazione ricca di ricordi, pensieri ed emozioni personali, citazioni letterarie e scelte musicali affini ed evocative: Bjork, Sainko, John Lurie, De André.

 
“Provate a immaginare una scultura che in sé potrebbe evolversi in molte direzioni e che continua invece a vivere come un abbozzo continuo, una traccia di significati ancora da assumere, di immagini ancora da evocare. D’altronde la traccia è ciò che di labile si lascia dietro, è un segno di scoperta, le tracce raccontano sempre qualcosa.
Quando ho letto Tracce di Bloch, che è all’origine di questa impresa, mi è accaduto qualcosa del genere e allora mi sono detto: sarà possibile anche in teatro creare una condizione di ascolto immaginativo, dove si possa, come dice Bloch, ‘pensare affabulando’, dove le direzioni (anche formali, di linguaggi usati) siano molteplici, aperte, non linearmente definibili?
Lo stupore e l’incantamento, i due temi che mi hanno guidato, sono luoghi che visito di sovente nel mio lavoro d’attore o quando guido altri attori, sono due sostanze profonde dell’atto teatrale. Vorrei presentare queste sostanze attraverso una specie di mappa, di costellazioni narrative diverse, come un ronzio multiforme di racconti, aneddoti, ricordi, poesie, digressioni, riflessioni, domande”.

Marco Baliani

 

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